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Documenti per vendere l'auto usata: la lista completa

In breve

Per vendere l’auto servono: il Documento Unico (o, per le auto più vecchie, libretto di circolazione e certificato di proprietà), un documento d’identità valido e il codice fiscale del venditore, più l’atto di vendita con firma autenticata. Vendendo a noi la parte burocratica la sbrighiamo noi: scrivici su WhatsApp.

La domanda che ferma più venditori è sempre la stessa: cosa devo avere in mano per firmare? Poco, in realtà, ma va tutto in ordine. Ecco la lista completa e a cosa serve ogni pezzo.

Il Documento Unico (che ha sostituito libretto e foglio complementare)

Dal 2021 le auto immatricolate o aggiornate hanno il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà: un solo foglio che riunisce ciò che prima stava sul libretto di circolazione e sul certificato di proprietà (CDP). Se la tua auto è più datata e non è mai passata di mano dopo il 2021, probabilmente hai ancora i due documenti separati: vanno bene entrambi. Se hai perso l’originale, la vendita non salta, ma serve prima un duplicato.

Quali documenti servono, uno per uno

DocumentoA cosa serveCon noi
Documento Unico (o libretto + certificato di proprietà)Identifica l’auto e chi ne è proprietarioLo controlliamo insieme all’appuntamento
Documento d’identità del venditoreServe per autenticare la firma sull’attoPortalo il giorno della vendita
Codice fiscale / tessera sanitariaVa riportato nell’atto di venditaCe ne occupiamo in fase di pratica
Atto di vendita con firma autenticataÈ l’atto che trasferisce la proprietàLo prepariamo e lo autentichiamo noi
Chiavi e duplicatiConsegna completa del mezzoPortale tutte, anche quella di scorta
Tagliandi e libretto di manutenzioneAlzano il valore, non sono obbligatoriSe li hai, tienili pronti

L’atto di vendita e la firma autenticata

Il trasferimento di proprietà parte dalla firma del venditore, che deve essere autenticata. L’autentica si fa allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) presso ACI o le agenzie di pratiche auto, oppure in Comune o da un notaio. Dopo l’autentica c’è la trascrizione al PRA, che è il momento in cui l’auto cambia ufficialmente intestatario. Fino a quel passaggio, davanti alla legge il proprietario resti tu: per questo conviene farlo subito.

Se vendi a noi non devi rincorrere sportelli o code: prepariamo l’atto, autentichiamo la firma e trascriviamo il passaggio, il tutto a nostro carico. A te resta solo da firmare e incassare.

Casi particolari sui documenti

Alcune situazioni richiedono un documento in più. Se l’auto è cointestata, servono le firme di tutti gli intestatari. Se è di una società, serve chi ha i poteri di firma con la visura. Se hai smarrito il Documento Unico o il certificato di proprietà, si richiede prima il duplicato. Se l’auto è di una persona mancata, prima si sistema la successione e poi si vende. In tutti questi casi ti diciamo esattamente cosa recuperare prima di muoverti.

Dopo la firma: la trascrizione al PRA

Firmare l’atto non basta: il trasferimento diventa effettivo con la trascrizione al PRA, che va fatta entro 60 giorni dall’autentica della firma. Da quel momento l’auto risulta intestata a chi compra e il vecchio proprietario è libero da bollo, multe e responsabilità. Le targhe restano sull’auto, non si cambiano: viaggiano con il veicolo per tutta la sua vita. Se la trascrizione tarda, resti tu l’intestatario davanti alla legge, ed è il rischio più comune quando si vende “con calma” a un privato. Con noi la trascrizione è contestuale, quindi questo problema non esiste.

Cosa alza il valore e cosa non serve

Non tutto ciò che pensi serva è obbligatorio. Non ti serve un’auto revisionata per venderla, né il bollo pagato in anticipo. Aiutano invece i documenti che raccontano la storia del mezzo: libretto di manutenzione timbrato, fatture dei tagliandi, ricevute di cinghia o gomme cambiate di recente. Il secondo set di chiavi e i codici di radio e antifurto, se ci sono, evitano contestazioni alla consegna. Sono dettagli, ma su un usato fanno la differenza tra un’offerta secca e una un po’ più alta.

Domande frequenti

Serve il certificato di proprietà cartaceo?

Dipende dall’auto. Con il Documento Unico tutto è su un foglio solo. Sulle auto più vecchie serve ancora il certificato di proprietà (CDP) o il foglio complementare. Se lo hai perso, si fa il duplicato prima della vendita.

Posso vendere senza atto scritto?

No. Il passaggio richiede un atto con firma autenticata. Un accordo a voce o un semplice bonifico non trasferiscono la proprietà e ti lasciano esposto: multe e bollo resterebbero a tuo carico.

E se l’auto è intestata a due persone?

Servono le firme autenticate di entrambi gli intestatari. Se uno non può essere presente, si procede con una delega. Scrivici su WhatsApp e ti diciamo come organizzarti.

I bolli arretrati bloccano la vendita?

No, l’auto si vende comunque. Il bollo è una tassa legata al possesso: gli arretrati restano a chi era proprietario nei periodi non pagati. Conviene mettere in chiaro la posizione prima di firmare.

Ho perso il certificato di proprietà, cosa faccio?

Si richiede un duplicato prima di vendere: senza quel documento (o senza Documento Unico) il passaggio non si può trascrivere. È una pratica di pochi passaggi, che ti indichiamo noi se decidi di vendere a noi.

Posso far firmare a un familiare al mio posto?

Solo con una delega scritta a chi si presenta a firmare. L’intestatario resta chi risulta al PRA, quindi la firma (o la delega) deve arrivare da lui. Scrivici su WhatsApp e ti spieghiamo come gestirla.

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